Attivo il nuovo sito venetoadassisi.it

Da domenica 18 maggio è attivo il nuovo sito internet dedicato all'iniziativa "Il Veneto ad Assisi".
L'indirizzo da digitare è
www.venetoadassisi.it
Da questo momento l'attività di questo blog è limitata alle news (leggi sotto questo post).
Invitiamo tutti i naviganti web a raggiungere il nuovo sito che proporrà di volta in volta tutti i principali aggiornamenti e contributi da parte della Commissione preparatrice.
___________________________________________
Visualizzazione post con etichetta multimedia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta multimedia. Mostra tutti i post

giovedì 1 ottobre 2009

Vincitori del Concorso per le Scuole

Curia Vescovile - Diocesi di Padova
Ufficio Scuola

Sono lieto di accompagnare all'attenzione in particolare del Padre Rettore della Basilica del Santo e di quanti hanno collaborato alla migliore riuscita del concorso scolastico su "Il Veneto ad Assisi" la nota allegata, con la quale segnalo che è disponibile sul sito internet del nostro Ufficio Scuola diocesano un sito dedicato interamente ai lavori presentati ed esposti nella mostra realizzata la scorsa primavera presso la Sala della Carità della Parrocchia di san Francesco.

Nel sito sono ovviamente segnalati coloro che ci hanno sponsorizzato e le Amministrazioni che ci hanno concesso il patrocinio.

Ringrazio per l'attenzione e disponibilità manifestate e mi confermo con viva cordialità,

Mons. Franco Costa


IL VENETO AD ASSISI

Concorso per le Scuole di ogni ordine e grado in occasione del pellegrinaggio delle comunità del Veneto ad Assisi per l’offerta dell’olio della lampada del Patrono d’Italia organizzato da Ufficio scuola, Diocesi di Padova, con la collaborazione della Pontificia Basilica di Sant’Antonio.

link: clicca qui

Qui sotto un esempio del materiale che troverete sul sito dedicato...



domenica 5 ottobre 2008

documenti multimediali 3-4 ottobre

.
Questo post raccoglie alcuni files multimediali (documenti pdf, files audio mp3, fotografie, video...) relativi agli eventi del 3-4 ottobre ad Assisi.
.
.
.
.

.
.
fotografie
3 ottobre
  • Omelia di mons. Antonio Mattiazzo, vescovo di Padova, alla celebrazione del Transito: clicca qui per il file pdf con il testo. Clicca qui per il post su questo blog.
4 ottobre
  • Santa messa solenne in basilica superiore. Saluto iniziale di padre Vincenzo Coli, custode del Sacro Convento, all'inizio della celebrazione: clicca qui per il file mp3.

  • Rito di accensione della lampada votiva e messaggio del sindaco di Venezia Massimo Cacciari: clicca qui per il file mp3.

  • Omelia del Patriarca di Venezia card. Angelo Scola: clicca qui per la prima parte , clicca qui per la seconda parte (files mp3). Clicca qui per il file pdf con il testo, clicca qui per il post su questo blog.

  • Preghiere dei fedeli. Qui sotto la clip da YouTube:

  • Messaggio del Ministro Generale OFM Conv, padre Marco Tasca. Clicca qui per il file mp3.

  • Messaggio del Presidente della Regione Veneto Giancarlo Galan. Clicca qui per il file mp3.

  • Messaggio del rappresentante del Governo italiano, ministro Maurizio Sacconi. Clicca qui per il file mp3.

  • Messaggio del Vescovo di Assisi, mons. Domenico Sorrentino. Clicca qui per il file mp3.

  • Messaggio del sindaco di Assisi, Claudio Ricci. Clicca qui per il file mp3.

  • .
.

sabato 4 ottobre 2008

Messaggio del Sindaco di Assisi Claudio Ricci

.
Messaggio del Sindaco di Assisi Claudio Ricci

Saluto Tutti,
in particolare coloro che si chiamano Francesco e Chiara. Grazie “di cuore” al Veneto.

Grazie per “accolto”, nuovamente, l’invito per San Francesco d’Assisi.

In otto secoli di storia i Valori di “Francesco e Chiara” hanno acceso la speranza nel cuore di tante persone, la speranza nel “cuore dell’umanità”. Dai Francescani, con Giotto, nasce anche l’arte pittorica europea, la cui opera mirabile arriva sino al Veneto.

Oggi dobbiamo “riscoprire la santa umanità” di Francesco, tornando alla semplicità, “ad una vita aperta”, aperta alla condivisione con gli altri.

Invece di mettere sempre Muri e Barriere, dobbiamo costruire, in ogni momento solo Ponti, Ponti di Dialogo, Ponti di Libertà, Ponti di Solidarietà.

Francesco, in fin di vita, “benedice” la “città di Assisi”, benedice le città, perché ogni città è Luce di umanità, santità, cultura e pace.

Le pietre vive di Assisi, luminose dopo i restauri, accolgono la Luce delle città del Veneto, la Luce dei Comuni d’Italia, Luce che arde, vicino al Santo, accesa con l’olio della Vostra Regione.

Il Veneto accolse Francesco durante i suoi pellegrinaggi e il legame fu così fraterno al punto che solo i Veneziani potevano parteci-pare al “Perdono di Assisi”, esponendo i “propri Vessilli”.

Spero che i Gonfaloni, i Vessilli dei Comuni d’Italia, possano, nello Spirito di Francesco, essere “sempre vicino alla gente”, accet-tando la modernità, senza mai lasciare indietro nessuno.

Grazie e Viva S. Francesco Patrono d’Italia.

Claudio Ricci Sindaco di Assisi
.
.

Indirizzo di saluto di mons. DOMENICO SORRENTINO vescovo di Assisi

.
Indirizzo di saluto di mons. DOMENICO SORRENTINO
Vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino

Porto volentieri il saluto di questa comunità cristiana che vi accoglie con gioia. La incontrate in un momento di slancio missionario, col desiderio di mettersi in sintonia con s. Francesco nel gridare la sua testimonianza a Cristo.

Otto secoli fa, Francesco era da poco convertito, e aveva appena i suoi primi compagni, tutti insieme non più di otto, quando egli sentì l’ispirazione di inviarli a due a due a predicare il Vangelo. Da allora Assisi acquistava l’orizzonte universale che la contraddistingue, e che vede voi, carissimi veneti, autorità civili e religiose, fedeli, qui non soltanto per onorare la sua memoria, ma anche per attingere ispirazione.

Quest’ anno la Chiesa di Assisi sta vivendo, proprio sulle orme di Francesco, il tempo della missione. Ci sentiamo chiamati a far nostro il desiderio del Santo di dire a tutti che Cristo è il Signore e il senso della nostra vita. Con lui riscopriamo la missione di pace e di fraternità che deve caratterizzare la Chiesa nel suo rapporto con la società.

Francesco è davvero il fratello universale. Sa gettare ponti di comunione e abbattere i muri di separazione. C’è più che mai bisogno della sua testimonianza all’inizio di questo millennio, che si è inaugurato all’insegna di fratture e tensioni, in una globalizzazione che intreccia le persone, ma fatica ad unirle, che fa conoscere di più, ma non sempre fa incontrare e solidarizzare. Quale società vedremo scaturire da questo grande cantiere, in cui culture, popoli e religioni cercano spazi nuovi e intese non facili? Una grande sfida!

Per noi discepoli di Gesù l’obiettivo è chiaro: dobbiamo costruire la civiltà dell’amore. Nessuno come Francesco, che lo ha appreso alla scuola del vangelo, è in grado di insegnarlo. Il mio augurio a tutti voi, amici veneti, è che da queste ore trascorse ad Assisi portiate a casa un senso di vera pace, che prima di essere progetto per la società civile, per la politica, per i rapporti internazionali, è una esperienza interiore, che ciascuno può fare nella misura in cui ne trova in Dio la sorgente e il segreto.

Grazie per la testimonianza di fede che ci lasciate.

Auguri di ogni bene alle vostre famiglie e alle vostre comunità, alle vostre Città.
Il Signore vi benedica tutti.
.
.

Messaggio del Presidente della Regione del Veneto Giancarlo Galan

.
Intervento del Presidente della Regione del Veneto Giancarlo Galan

“Molte le cose che uniscono tra loro, o meglio, che rendono in un certo senso simili le origini di Venezia e quelle del Francescane-simo. Prima che Venezia diventasse lo straordinario abbellimento architettonico, artistico, urbanistico che da oltre un millennio ne fa meraviglia che stupisce il mondo, Venezia è stata palude, è stata fango, è stata paesaggio negato agli uomini perché spazio mar-ginale, acquitrinoso, selvatico. E’ in un luogo molto fragile, molto debole, molto esposto ad ogni genere di pericoli, molto povero, quindi che i primissimi veneziani immaginano, sognano di poter costruire una città fantastica, una specie di utopia realizzata, un miracolo.
In uno spazio segnato dalle foci dei fiumi, da piene rovinose, da mareggiate e alluvioni devastanti, sempre in un instabile equilibrio tra terre e acque, che vanno a rifugiarsi coloro che sapranno costruire una splendida città, una città che diverrà dominante nel mondo.

Tra i primi osservatori del povero e desolato paesaggio lagunare c’è Cassiodoro, intellettuale della tarda romanità, che scrisse: “Voi venetici vivete come uccelli marini, con le vostre case sparse attraverso la superficie dell’acqua. La solidità del suolo sul quale pog-giate è assicurata solo da vimini e canne, eppure non esitate ad opporre un così fragile baluardo al furore del mare.” E chi altri, se non Francesco d’Assisi - il Santo che predicava agli uccelli - fu capace di costruire dal niente, dalla più assoluta povertà, dalle più umilianti ingiurie e avversità, dalla più fragile e debole comunità di fratelli e sorelle, una così grande e immortale energia spirituale, in grado di offrirsi quale sostegno indistruttibile alla Chiesa e all’Umanità?

La grandiosità del progetto francescano rende trasparente la santità originaria dei primi passi compiuti da Francesco e dai suoi com-pagni, ed è un genere di santità che scelse di professare fin da subito anche Venezia, che si affidò all’Evangelista Marco, e che nel farsi Città, nel costruirsi dal nulla come Città, seppe essere Città francescana.

Già nel corso della vita terrena di Francesco la laguna veneziane, più precisamente una piccolissima isola della laguna, dette ospita-lità al Santo in viaggio tra l’Italia e l’Oriente.

E quell’isola divenne San Francesco del Deserto, che assieme a due grandi e straordinarie Chiese veneziane, San Francesco della Vigna e la Basilica dei Frari, fanno di Venezia una città francescana. Di qui il senso profondo della vicinanza spirituale, storica, ar-tistica, tra Assisi e Venezia, tra Francesco e il Veneto, che oggi si trova raccolto in meditazione e preghiera accanto alla lampada eterna.”
Giancarlo Galan
.
.

Messaggio del Ministro generale OFM Conv, fr.Marco Tasca

.
Saluto del Ministro generale OFM Conv, fr.Marco Tasca

Carissimi fratelli e sorelle,
a voi tutti qui convenuti per lodare e benedire Dio per le meraviglie operate in san Francesco d’Assisi giunga, cordiale, il saluto che il Poverello amava ripetere a tutti coloro che incontrava sul proprio cammino: il Signore vi dia pace! La pace vera, che è un dono prezioso poiché viene dall’alto e solo Dio la può donare. Quella pace che non è semplicemente l’astensione da ogni atteggiamento conflittuale, ma una condizione interiore positiva, che implica un impegno costante e maturo nella costruzione del bene altrui.

Saluto con particolare affetto ed amicizia i numerosi pellegrini qui giunti dal Veneto per rinnovare, a nome di tutte le regioni d’Italia, l’affidamento della nostra cara patria alla protezione di san Francesco.

Per una felice e significativa coincidenza, la festa di quest’anno giunge in un momento particolare sia per la Chiesa universale che per la Famiglia Francescana: infatti la Chiesa universale si prepara a celebrare, a partire da domani e sino alle fine del mese di ottobre, la XII Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi che avrà come tema “La Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa”, mentre la Famiglia Francescana è ormai prossima a dare inizio alle celebrazioni che lungo tutto quest’anno commemoreranno l’ottavo centenario del dono del carisma francescano alla Chiesa e al mondo (1209-2009).

Cogliendo l’invito evangelico a saper leggere con sapienza i segni dei tempi (cf. Mt 16,2-3), vogliamo lasciarci interrogare dal dono di grazia che ciascuno di questi due avvenimenti rappresenta per ognuno di noi. L’assemblea sinodale ci richiama l’importanza fondamentale della Parola di Dio nella vita di ogni cristiano: non vi può essere crescita nella fede senza un ascolto attento, umile e perseverante di Dio che non cessa di rivelarsi al cuore dell’uomo attraverso la Parola di salvezza, trasmessa a noi dalla Chiesa. In una società come la nostra, in cui troppo spesso l’uomo è misura di se stesso e delle proprie azioni, il confronto autentico e schietto con la Parola di Dio costituisce un indispensabile rimedio che affranca dal rischio dell’autoreferenzialità e rende il cuore capace di ascolto e di incontro.

Francesco d’Assisi aveva ben compreso l’importanza e la necessità di attingere costantemente al “tesoro delle divine parole scritte” (cf. Lettera a tutto l’Ordine 34-37), al punto da fare del Vangelo l’unica regola e norma per la vita dei frati minori. Il suo fulgido esempio diventa sprone per ciascuno di noi che ci sforziamo di seguirne le orme e di riproporne la testimonianza evangelica nell’oggi della storia, ottocento anni dopo la prima approvazione della regola da parte di papa Innocenzo III. In un mondo in cui sembra sem-pre prevalere chi alza di più la voce, siamo chiamati ad essere uomini capaci di autentico dialogo: ma la radice di questo atteggia-mento fondamentale nasce solo dalla capacità di autentico ascolto di Dio che mi si rivela tanto nella Parola scritta quanto in quel “vangelo vivo” che sono i fratelli con cui condivido il mio cammino di sequela di Cristo. Ecco la testimonianza che la Chiesa e il mondo si aspetta dai figli e dagli amici di san Francesco! Ecco la sfida che ci è innanzi, per tradurre l’esperienza del Poverello nell’oggi della nostra storia!

«Cominciamo, fratelli, a servire il Signore Iddio, perché finora abbiamo fatto poco o nessun profitto!» (1Cel VI, 103), amava ripetere san Francesco verso la fine della sua vita terrena. Il suo esempio e la sua protezione ci aiutino ad essere buoni ascoltatori ed efficaci annunciatori della parola del Vangelo.

Annuncio che la regione che il prossimo anno offrirà l’olio per la lampada del Patrono d’Italia è la BASILICATA.

Miei cari fratelli e sorelle, il Signore vi dia pace!
fr. Marco Tasca, Ministro generale
.


.